Piano Faunistico Venatorio Provinciale

Il Piano faunistico venatorio provinciale è un importante strumento di pianificazione faunistico-venatoria del territorio agro – silvo - pastorale, redatto in attuazione degli indirizzi regionali e nel rispetto degli atti di programmazione territoriale e ambientale, nazionali, regionali e locali.

Mappe interattive

La Cartografia del Piano Faunistico Venatorio Provinciale è presentata in forma di Mappe Interattive: ogni elemento geografico è collocato con precisione e rappresentato in dettaglio a qualsiasi scala. Informazioni sulle Mappe Interattive

Istituti Faunistici Pubblici

  1. Determinazione perimetri istituti faunistici pubblici

La Provincia ha determinato il perimetro delle aree da vincolare per gli istituti faunistici denominati Oasi di Protezione (OP), Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC) e Zone di Rispetto Venatorio (ZRV).

È stato così attivato l’avvio del procedimento di istituzione con l’approvazione della apposita deliberazione n° 100 del 27 maggio 2014 da pubblicare mediante affissione all’Albo Pretorio della Provincia e dei Comuni territorialmente interessati e da notificare alle aziende agricole presenti sul territorio, sulla base di quanto stabilito dalla L.R. 12.1.1994, n°3 e s.m.i. - art. 15 co. 6° e 7°.

Qualora nei successivi 60 giorni sia presentata opposizione motivata, in carta semplice ed esente da oneri fiscali, da parte dei proprietari o conduttori dei fondi costituenti almeno il 40% della superficie complessiva che si intende vincolare, l’oasi di protezione, ovvero la zona di ripopolamento e cattura o la zona di rispetto venatorio (secondo il caso di specie) non può essere istituita.

Nelle relative aree la Provincia provvede in attuazione delle indicazioni contenute nel regolamento regionale.

L’opposizione motivata deve contenere:

  1. a) generalità complete della persona fisica o giuridica che la presenta;
  2. b) indicazione dell’istituto in cui ricadono i terreni interessati;
  3. c) indicazione esatta della superficie dei terreni (in proprietà o in conduzione) ricadenti all’interno dell’area da vincolare determinata dalla Provincia per l’istituto;
  4. d) breve descrizione delle motivazioni dell’opposizione

Istituti Faunistici Privati

Cartografia interattiva in preparazione

Appostamenti Fissi

Cartografia interattiva in preparazione

Distretti di caccia agli ungulati

Cartografia interattiva in preparazione

Cos'è il Piano faunistico venatorio provinciale?

Secondo la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio", il Piano faunistico-venatorio stabilito dalla Regione ha una durata di 5 anni e definisce:

  • - la tipologia di utilizzo del territorio agro-silvo-pastorale per ogni Provincia, dettando la superficie massima destinata alla protezione della fauna;
  • - i criteri di coordinamento dei piani faunistici elaborati dalle singole Province;
  • - le linee guida per gli Istituti delle Oasi di protezione, delle Zone di Ripopolamento e Cattura e dei Centri pubblici di riproduzione della fauna selvatica;
  • - i criteri di determinazione dei territori destinabili ad aziende faunistico venatorie, agrituristico venatorie e centri privati di riproduzione di fauna selvatica;
  • - le linee guida di indennizzo per gli agricoltori e i danni arrecate alle loro attività economiche, per la tutela ed il ripristino degli habitat e per l’incremento della fauna;
  • - l'individuazione di specie appartenenti alla fauna stanziale che necessitano di particolare tutela;
  • - le linee guida di intervento per il ripristino degli equilibri faunistici;
  • - i criteri di delimitazione e gestione degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini;
  • - i criteri di individuazione delle zone in cui è vietata la caccia (L.157/92, art. 13, comma 3) fino al raggiungemmo della specifica quota percentuale;
  • - le linee guida regolamentanti la caccia in aree a regolamento specifico (ZPS).

Per maggiori informazioni si consulti anche Piano faunistico venatorio provinciale sul portale dell'Amministrazione provinciale di Siena.